Direttore responsabile Gabriele Santi
  Eccellenze locali
Borgo Pace - Abbazia di S. Michele Arcangelo di Lamoli
Ingrandimento
Non vi è certezza del periodo in cui è stata edificata l’abbazia di S. Michele Arcangelo di Lamoli anche se i resti di alcune sculture fanno ipotizzare che l’origine sia prima del X secolo se non addirittura del VII-VIII secolo. Per quanto riguarda invece i documenti scritti i primi risalgono al 1218. L’abbazia lamolese con i suoi frati benedettini esercitò sul territorio una grande influenza perché porto ricchezza e benessere. Tutto questo fu agevolato anche dal fatto di essere in una posizione strategica perché collega la valle del Metauro con quella del Tevere e per aver ingenti risorse locali come i boschi d’alto fusto di abete bianco e due giacimenti ferrosi allora tenuti molto in considerazione per la costruzione di armi in un periodo che i vari signori erano perennemente in lotta fra loro. Poi nel XIV secolo inizio la decadenza quando, i Benedettini abbandonarono il sito per essere ceduto ad Abati Commendatari. L’abbazia in stile romano, realizzato in arenaria, fu manomessa a più riprese pur conservando l’impianto basilicale a tre navate con quella di destra ancor originale come la parte inferiore dell’abside. L’ex monastero, adiacente alla abbazia, seppur manomesso presenta tracce dell’antica struttura come le spesse opere di difesa e fortificazione. Al centro della cripta è possibile osservare una colonna che potrebbe appartenere alle originarie strutture del VII secolo. All’interno del cenobio, sono di particolare interesse, alcuni frammenti di affreschi di scuola umbra; un’esposizione di documenti d’archivio, compreso un’esemplare manoscritto degli Statuti Castri Lamularum, del XVII secolo; numerosi frammenti di stucco decorato, di tradizione preromanica, rinvenuti nella cripta e riconducibili ad edifici ravennati (come quelli di San Vitale)
Gabriele Santi

 

(domenica 28 giugno 2009)

Versione stampabile Invia a un amico