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Cagli – Il Torrione ellissoidale di Cagli
Ingrandimento

Cagli – Nella parte alta del centro storico di Cagli è ben visibile un imponente e massiccio torrione: il Torrione Martiniano che prende il nome dal suo ideatore Francesco di Giorgio Martini. Quest’opera è una delle 136 costruzione che l’architetto senese ha progettato nel Montefeltro nel periodo federiciano. E un torrione è stato recentemente restaurato quindi in ottime condizioni fino al punto che si tengono importanti mostre d’arte antica quanto contemporanea. Il torrione, nell’insolita forma ellissoidale, si sviluppa sui cinque piani raccordati, fra loro, da una scala semicircolare che raggiunge, sulla sommità, un ampio ballatoio. Oltre ai lavori di restauro è stato restituito, in buona parte alla sua antica configurazione, l'antico fossato che circondava interamente il torrione. La struttura riflette quell'attitudine allo sperimentalismo formale propria dell'architetto senese, come la forma tondeggiante delle sue costruzioni per deviare con poco danno le bombarde, e si configura come uno degli episodi più interessanti della sua lunga attività progettuale. Si notano anche alcune peculiarità di costruzione appartenute a Francesco di Giorgio come le lisce cornici in pietra e i beccatelli laterizi allungati. Il Torrione come costruzione di difesa va visto anche in un contesto più ampio e più significativo perché è nato con la Rocca di Cagli. La Rocca ora distrutta, nella guerra tra Guidubaldo da Montefeltro e Cesare Borgia (1502), era un’imponente fortezza. Tutta la struttura venne edificata nella prima metà degli anni Ottanta del XV secolo per Giovanni Della Rovere, contrassegnato da due poli: la rocca vera e propria che dominava la città dall'alto del colle dei Cappuccini e il torrione sottostante, fra loro raccordati da un lungo cunicolo sotterraneo. Gran parte della Rocca venne raso al suolo nel corso e di esso sopravvive solo i ruderi dell'affilato puntone affiancato da elementi cilindrici.

Gabriele Santi

 

(martedì 30 giugno 2009)

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