| |
S. Angelo in Vado |
| Vannucci: "Pedemontana, il tratto mancante" |
Pedemontana, il tratto mancante
Poco meno di 5 chilometri di strada per evitare gli ingoprghi giornalieri con la 73 bis
S. Angelo in Vado – Utile anzi è indispensabile la costruzione del breve tratto di strada di collegamento dalla SS.73/bis alla Pedemontana Marche. La recente apertura del tratto de la Pedemontana delle Marche, che va dal ponte di Lunano alla galleria di recente costruzione, ha cambiato letteralmente l’economia e il suo sistema sociale del territorio. Ora, con questa nuova apertura, è stato disegnato un nuovo piano traffico molto più agile e soddisfacente. Ma, come spesso accade, manca sempre la classica ciliegina nella torta. Questo tratto di Pedemontana ha, a tutt’oggi, un grave handicap che riduce le notevoli potenzialità che potrebbe esprimere. Sono oltre 2 mila veicoli giornalieri, secondo una recente rilevazioni della Provincia di Pesaro-Urbino, che la percorrono costretti ad un imbottigliamento dovuto allo stesso collegamento, per soli 2,5 chilometri, fra la Pedemontana e la SS 73/bis. Questo breve tratto viario è una strada comunale nel territorio di S. Angelo in Vado ed è a carico dello stesso comune che pur facendo di tutto, e a volte anche di più, per la sua dimensione e importanza non ha certo i mezzi necessari per garantirla.
L’onorevole Massimo Vannucci, che oltre ad sempre attento alla problematiche locali è anche residente in zona, si è fatto carico della cosa proponendo con una interrogazione a risposta al Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti ed ha scritto al Presidente dell’Anas per la realizzazione di questo importante collegamento. Si legge nell’interrogazione Vannucci che “la stima per la realizzazione dei lavori comporterebbe ad oggi una spesa di circa 10 milioni di euro”. Un’opera che vede il sostegno della Provincia di Pesaro-Urbino, della regione Marche e la totale adesione delle due Comunità Montane interessate. Una realizzazione che appare indispensabile per sanare l’anomalia venutasi a creare con due strade nazionali (Pedemontana e SS 73/b) collegate da una strada comunale ad alto grado di pericolosità e per la difficoltà di percorrenza. E pur vero che ci troviamo in pieno periodo di scarsità di risorse finanziarie ma questo potrebbe rivelarsi anche un vantaggio perché l’esecuzione dell’ opera potrebbe essere un investimento importante per una cifra, rispetto alle spese per le grandi infrastrutture, a limitato importo. Oltre a questo si potrà risparmiare anche sulla progettazione, già pronta, e sui necessari pareri espressi in natura ambientale ed urbanistica e anche questi ottenuti a suo tempo.
IL PROGETTO
Infrastruttura già prevista nell'appalto della galleria del 2002
S. Angelo in Vado – La realizzazione del breve tratto di strada (km. 4,8 totali) che andrebbe a collegare le due stradi statali (Pedemontana e SS. 73/bis) era previsto al momento dell’appalto della galleria, completata nel 2002, ma le risorse necessarie furono utilizzate per coprite gli imprevisti registrati dalla costruzione della galleria medesima. Questo nuovo collegamento senza l’imbottigliamento dovuto alla strettoia della strada comunale potrebbe rivelarsi una geniale trovata anche perché ora sono tanti i cittadini dell’alto Metauro, che con minor spesa e minor perdita di tempo, si recano nelle strutture sanitarie dell’Ospedale Lanciarini o studenti che frequentano il liceo a Sassocorvaro anziché salire il tortuoso quanto disagevole tragitto urbinate. Inoltre questa nuova arteria ha aperto il collegamento fra due valli altamente produttive di cui una zona ha il distretto del mobile (alto Foglia) mentre l’altra è distretto del jeans (alto Metauro).
G. S.
(martedì 24 agosto 2010)
|