Direttore responsabile Gabriele Santi
  Belforte
Belforte all'Isauro e la sua storia
Ingrandimento
Belforte all’Isauro nasce dalle rovine della vecchia Pieve S. Lorenzo in Foglia ubicata presso l’attuale chiesetta del Cimitero e il Cimitero stesso di Belforte all’Isauro. Già fin dal secolo VIII° si fa menzione della vecchia e storica Chiesa di S. Lorenzo. La stessa Pieve S. Lorenzo era, insieme alla Pieve d’Ico (Mercatello) e la Pieve di S. Pancrazio di Sestino, una delle tre importanti pieve della vecchia e storica provincia della Massa Trabaria. Le tre pievi erano chiese plebane quindi accorpavano, sotto la propria giurisdizione, altre chiese rurali o filiali. Una giurisdizione non solo ecclesiastica-religiosa ma anche con poteri civile-militare-giudiziari perché disponevano di capitani o castaldi. Quindi le Pieve di S. Lorenzo di Belforte al pari di quelle di Mercatello sul Metauro e Sestino godevano di una certa autonomia ed erano considerati capoluoghi all’interno dell’intera provincia della Massa Trabaria. Le vicende storiche, del territorio della Pieve S. Lorenzo prima e Belforte all’Isauro poi, sono le stesse della provincia della Massa Trabaria: dai Malatesta ai Montefeltro, ai Faggiolani, ai Brancaleoni per poi ritornare al Ducato di Urbino sino a diventare territorio dello Stato della Chiesa.
Nel territorio di Belforte esisteva una chiesa S. Mustia o S. Mustiola, appartenente al territorio di Monterone ma a poco centinaia di metri dall’abitato di Belforte stesso, che era a confine. La stessa chiesa sotto lo Stato Pontificio mentre la canonica, annessa alla stessa chiesa, al Granducato di Toscana. Sembra che per evitare di pagare la gabella-imposta erano in tanti ad entrare, con merce sottoposta a dazi, dalla chiesa per poi uscire dalla canonica e viceversa.
Un ulteriore quanto significativo avvenimento storico, legato a Belforte all’Isauro, fu quello riguardante il tedesco barone Federico Gaspare Herman discendete del ramo dei baroni di Beaufort che mise a disposizione un lascito di 10 mila lire, nel 1874, per l’acquisto, da parte del comune di Belforte all’Isauro, del Castello a condizione però che la struttura doveva servire a scuole ed uffici pubblici e nella sala più importante doveva essere esposto i ritratti degli antichi feudatari Beaufort. Così fu fatto.
Belforte ha due frazioni: Campo e Torriola.

 

(venerdì 27 luglio 2007)

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