Direttore responsabile Gabriele Santi
  Borgo Pace
Borgo Pace e la sua storia
Ingrandimento
Borgo Pace nasce nel secolo XVI, a seguito della distruzione del vicino Castello di Bavia o Badia che era il castello di altura costruito per la difesa della Abbazia Benedettina di Lamoli, nella confluenza dei torrenti Meta e Auro. Il territorio di Borgo Pace ha sempre fatto parte dell’antica e nobile provincia della Massa Trabaria ed è stata sempre sotto la giurisdizione della stessa Abbazia Benedettina di Lamoli. Il territorio di Borgo Pace passò dal ducato di Urbino a seguito delle nozze di Gentile Brancaleoni con Federico Montefeltro e poi fu aggregato, ma solo per un breve periodo, a Città di Castello (PG), per poi essere nuovamente riconquistata dal ducato di Urbino. L’Abbazia di S. Michele Arcangelo in Lamoli ha una grande valenza storica perché i suoi monaci sono stati sicuro punti di riferimento per la popolazione e non solo dal punto di vista religioso ma anche sociale. Gli stessi monaci hanno insegnato il buon governo boschivo e nel periodo più fulgido gli stessi tronchi dell’abetina di Fonte Abeti, allora molto più estesa dell’attuale, erano una fonte di ricchezza per tutto il territorio e lo Stato Pontificio, per questo, concesse, insieme alla Pieve d’Ico di Mercatello il “niullius diocesis” cioè libera e indipendente da qualsiasi altra diocesi ma direttamente soggetta alla Santa Sede. Esenzione a qualsiasi tributo ad eccezione la fornitura dei travi alla Santa Sede in Roma disponendo che nessun nobile poteva gravare sui residenti della Massa Trabaria.
Il periodo più triste della sua storia, in netto contrasto con il proprio nome Borgo Pace o Borgo della Pace, è il periodo che va del 15 agosto al 28 agosto 1944. In questo periodo a Borgo Pace la guerra distrusse tutto: ponti, case, strade, chiese ecc. Il culmine fu raggiunto all’alba del 28 agosto con la distruzione di molte case di Borgo Pace e Lamoli, ma anche i ponti della strada statale 73/bis e il Passo di Bocca Trabaria. Borgo Pace è stata, con i suoi caduti, con i suoi danni morali e materiali, terra martire della guerra.
Borgo Pace, a parte la guerra che non dovrebbe mai esserci, dal punto di vista naturalistico è il comune che ha la più alta percentuale di superficie boschiva. Borgo Pace ha, o forse è meglio dire che aveva, come frazioni: Lamoli, Sompiano, Parchiule, Castel dei Fabbri, Figgiano e Dese mentre in tempi passati i castelli di Montedale e Guinza, ora in comune di Mercatello sul Metauro, appartenevano al territorio di Borgo Pace.

 

(venerdì 3 agosto 2007)

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