L’abitato di Piobbico è nella stretta gola dei due monti: Monte Nerone e Monte Montiego. L’origine di Piobbico è talmente antico che si perde nei tempi. Insediamenti umani sembra che risalgono alla preistoria, poi neolitico, l’età del ferro e infine all’età dell’impero romano. Documentazione si ha solo dopo l’anno 1000 quando il territorio chiamato “Distretto del Biscubio” venne affidato come feudo alla famiglia comitale dei Brancaleoni. Per i successivi otto secoli Piobbico si identificherà, storicamente parlando, proprio con le vicende della stessa famiglia Brancaleoni.
Piobbico, oltre ad aver dato i natali a tanti e anche famosi Brancaleoni, annovera fra i propri concittadini il medico Costanzo Felici (!494-1585) un valente storico-naturalista collaboratore di Ulisse Aldrovandi. Quest’ultimo fu definito il maggior esponente naturalista della storia italiana. Sopra un leggero colle, poco più a valle dell’abitato di Piobbico, c’è la possente costruzione, non a caso denominato, Palazzo Brancaleoni nel cui interno ci sono decorazioni e stucchi dell’urbinate Federico Brandani. Nel periodo storico più fasto il Palazzo Brancaleoni era considerato l’abitazione più suntuosa e seconda solo al Palazzo Ducale federiciano di Urbino. Il Palazzo Brancaleoni di Piobbico ha curiosamente, sulla torre, un orologio a due quadranti. Il quadrante rivolto verso il borgo di Piobbico regolare mentre il quadrante che volge verso l’interno del palazzo ha i numeri in senso antiorario. Non c’è errore. La discordanza è dovuta solo al fatto che un unico asse azionava le due lancette dei quadranti e non essendo inventato il giunto cardanico le lancette interne giravano in senso antiorario.
Sei erano le frazioni di Piobbico: Bacciardi, Colle, Montiglione, Piano, Offredi e S. Mariano.