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Mercatello |
| Mercatello e la sua storia |
Mercatello sul Metauro, già nel XIII secolo, veniva annoverato fra le migliori terre della Massa Trabaria. La sua fondazione ufficiale, anche se prima vi era una Pieve molto importante (Pieve d’Ico), risale al 1235 quando, nell’attuale chiesa Collegiata il parlamentino locale decise, per una miglior difesa, di edificare un centro più sicuro quasi inespugnabile con alte e solide mura e con robuste porte ai quattro ingressi. Tutto questo però comportava la distruzione di altri sette castelli, cosiddetti di altura, e gli stessi abitanti dovevano scendere a Mercatello per renderlo inespugnabile. Una volta edificato e fortificato Mercatello diventò, con le sue fiere e mercati, uno dei più importanti centri della Massa Trabaria. Mercatello passò dai Brancaleoni ai Faggiolani, dalla Santa Sede ai castellani di Città di Castello per ritornare nuovamente alla famiglia Brancaleoni. Morto l’ultimo Brancaleoni (Bartolomeo) tutto il territorio fu ereditato da Gentile Brancaleoni che andò in sposa a Federico da Montefeltro. A seguito di questa unione anche Mercatello entrò a fa parte del Ducato di Urbino seguendone tutte le successive vicende.
Una curiosità importante sulla storia di questo comune, anche perché non sempre gli storici hanno detto rilevato con chiarezza, sulla permanenza di Federico da Montefeltro a Mercatello. Il grande principe-filantropo-mecenate Federico da giovane venne affidato a Giovanna Alidosi, vedova Bartolomeo Brancaleoni, dove soggiornò, a Mercatello per ben otto anni, ricevendo un’ottima educazione. Federico in quel periodo ebbe modo di apprezzare la fedeltà dei mercatellesi fino al punto che a Mercatello, successivamente, intinse a piene mani per portare i mercatellese alla sua corte. Prima da conte poi da duca Federico da Montefeltro portò molti mercatellesi affidandogli incarichi prestigiosi come quello di: segretario di casa (Lodovico Stefani detto Lodovico Mercatelli), capitano e speron d’oro (Francesco Draghi), ambasciatore (Ser Antonio De Pellis da Mercatello), medico personale (Battiferro Battiferri), cancelliere (Girolamo Stefani), poeta (Francesco Nuti detto Feltresco Mercatello), intarsiatore (Antonio Bencivenni), cavaliere (Pier Antonio degli Stefani), tesoriere (Tommaso Stefani), scudiero (Francesco da Mercatello), paggio (Girolamo Stefani), staffiere (Gaio da Mercatello), fino a lettore alla tavola (Ser Lodovico da Mercatello) e tutti di origine mercatellese.
Mercatello ha un bellissimo centro storico, con una piazza fra le più belle di tutta la provincia, ben conservato fino al punto di essere insignita della prestigiosa riconoscenza, per il terzo biennio consecutivo, della “Bandiera Arancione”.
Ha due musei (S. Francesco e Collegiata) con esposte bellissime opere d’arte.
Annovera molti personaggi illustri nativi di Mercatello. Oltre a S. Veronica Giuliani e Beata Margherita della Metola Mercatello ha dato i natali anche ad Antonio Bencivenni superbo intagliatore –intarsiatore fra i più grandi dell’epoca che è stata poi la più fulgida di quest’arte (1450-1550).
Erano frazioni di Mercatello sul Metauro: Castel della Pieve, Guinza, Metola, Montedale e Valbona.
(giovedì 26 luglio 2007) |