Stampa  |  Nascondi immagini  |  Mostra immagini
  Urbino
Urbino e la sua storia
Scrivere importanti cenni storici su Urbino in poche righe si rischia, quantomeno, di non rendere piena giustizia all’interessante quanto affascinante storia urbinate. Urbino è una cittadina satura di storia, di arte e di cultura. Non a caso il centro storico di Urbino è stata riconosciuto, dal 1998, patrimonio Mondiale dell’Unesco per il suo valore storico, estetico, archeologico, scientifico, etnologico o antropologico.
Facilitata da sempre della posizione orografica strategica Urbino ha ricoperto una sempre notevole importanza bellica-difensiva.
Le origini di Urbino sono antichissime, da ritrovamenti fatti in zona risale al periodo anteriore al ferro, anche se solo nel III secolo a. C. si sa che la città divenne municipio romano con a capo i “Quattorviri” e un collegio dei “Decurione”. Da sempre Urbino ha mostrato il carattere di città forte con un luogo munito e con una posizione strategica importantissima. Ma il periodo più fulgido e fausto, della sua storia, Urbino lo ha vissuto nel periodo di Federico Montefeltro diventando capitale del Rinascimento mondiale. Federico Montefeltro edificò il Palazzo Ducale di Urbino considerato allora come il più bello d’Italia e come scrisse Baldasarre Castiglione: “…non un palazzo, ma una città in forma di palazzo…”. Urbino divenne con Federico l’Atene d’Italia. Lo stesso Federico fu uno dei più grandi mecenati perché chiamo, presso la sua corte, i più grandi artisti e letterati della sua epoca diventando una delle corti più celebri di tutto il Rinascimento. Gli architetti Luciano Laurana, Francesco di Giogo Martini, Giusto da Gand, Paolo Uccello, Melozzo da Forlì, Giovanni Santi, e senza tralasciare suo figlio il divino Raffaello e il Bramante perché anche Urbino, al pari di Urbania e Fermignano, rivendica i natali dell’autore del progetto della nuova Basilica di S. Pietro. Urbino dai Montefeltro passò ai Della Rovere e una volta estintasi anche quest’ultima famiglia passò allo Stato Pontificio (1631) Da tale data iniziò, per Urbino, la spogliazione dei beni come i ritratti dello studiolo federiciano, le Muse del Tempietto ma soprattutto la famosa biblioteca fatta da Federico Montefeltro. A tanta sfortuna la fortuna di avere un papa urbinate: Giovanni Francesco Albani papa Clemente XI (1700-1721) che fece rinnovare e restaurare molte chiese e monumenti. Papa Clemente XI chiamò artisti dell’epoca recuperando palazzi rimasti in precario stato di abbandono.

 

(mercoledì 1 agosto 2007)