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Pietrarubbia |
| Pietraubbia e la sua storia |
Pietrarubbia ha origini antichissime. Già verso l’anno mille esisteva i castello di Petra Rubea. Castello divenuto famoso nella storia per aver dato i natali al famoso condottiere Guido da Montefeltro menzionato da Dante Alighieri nel XXVII° canto dell’inferno. Questo castello in posizione strategica perché era un punto obbligato della viabilità fra l’alto bacino del Foglia con quello del Parecchia. Un castello che fu spesso palcoscenico di lotte e guerre fra i Malatesta e i Montefeltro allora in continua lotta. Una volta sconfitto definitivamente i Malatesta dai Montefeltro il Castello è diventato proprietà indiscussa dei Montefeltro. Il Castello venne restaurato, nel 1463 da Federico da Montefeltro. Questo castello è passato alla storia sia per aver dato i natali a Guido da Montefeltro ma anche aveva un maschio inaccessibile dall’esterno tanto ché, per accedervi, si doveva far uso di un monta-carico. La chiesa di S. Silvestro, anch’esso risalente agli anni mille, ha un bel altare marmoreo con rosone eseguito dallo scultore contemporaneo Arnaldo Pomodoro ora cittadino onorario di Pietraubbia. Pregevole anche il Palazzo, cinquecentesco, del Vicariato restaurato ed ora trasformata in struttura recettiva. Nel vicino borgo del Castello c’è la mostra permanente delle sculture realizzate dai corsisti del Centro TAM (Trattamento Artistico dei Metalli) della scuola diretta dal bravo artista Arnaldo Pomodoro. Nella frazione Ponte Cappuccini fa bella mostra il Parco pubblico comunale di S. Silvestro ove visse, nel secolo XV, il Beato Matteo di Bascio grande ispiratore dell’Ordine dei Cappuccini. Altra bellezza naturale è il torrione della Magnana che si erge ed è ben visibile perché è ubicato in cima ad un aperto cucuzzolo.
Sono frazioni di Pietrarubbia: Mercato Vecchio ove ora ha sede il municipio, Pietrarubbia Castello, Ponte Cappuccini e S. Arduino.
(venerd́ 3 agosto 2007) |